Certe volte, quando le cose non vanno nel modo in cui vorrei, piuttosto che starmene seduta e lasciare che le situazioni si evolvano da sole, comincio a spingere e a premere perché le cose si mettano ad andare nella direzione che voglio io....... Qualcuno di voi si identifica con questo?

Certe volte, quando le cose non vanno nel modo in cui vorrei, piuttosto che starmene seduta e lasciare che le situazioni si evolvano da sole, comincio a spingere e a premere perché le cose si mettano ad andare nella direzione che voglio io....... Qualcuno di voi si identifica con questo? Che sia qualcosa che riguarda il lavoro, o la casa, o altro ancora, ecco che cominciamo a forzare e insistere perché le cose vadano in una certa maniera (la nostra maniera)..... anche se è evidente (almeno per gli altri) che non andranno affatto in quella maniera.

Per esempio, si sta lavorando ad un progetto, e tutto, ma proprio tutto, sembra andare storto.... Qual è la nostra 'normale' inclinazione in questi casi? Cominciamo a intestardirci e a ostinarci, e spingiamo e sgomitiamo per provare a far funzionare la cosa come vogliamo noi. Continuiamo a spingere, a provare a farla funzionare, a farla andare nel "modo giusto"..... il che è generalmente un esercizio inutile. Qualcosa come sforzarsi di rimandare un fiume controcorrente.

Cosa c'è nel nostro modo d'essere che ci induce a comportarci in questa maniera? Vogliamo che la cosa sia come noi pensiamo debba essere....... vogliamo che vada nel modo giusto..... vogliamo sentirci come se dipendesse tutto da noi e sentire che le cose stanno andando esattamente nel modo che noi volevamo...... E dunque, qual'è la realtà che sta dietro questo genere di attitudine? Una motivazione che nasce dall'insicurezza? E' la sensazione che se non teniamo stretto il timone del controllo ogni cosa si sfascerà? E' la paura che le cose non andranno a nostro beneficio se non proviamo a controllarne lo svolgimento?

Fondamentalmente, la causa di questa attitudine sembra nasca dalla mancanza di fiducia nell'Universo (o in Dio, nella Forza, nella Vita, o qualunque altro nome tu voglia dare al Potere Altissimo). E' che non confidiamo nel fatto che qualcun altro (o qualcosa d'altro) possa sapere meglio di noi stessi cosa è meglio per noi.... E' che non abbiamo fiducia nell'esistenza di una intelligenza innata in ogni cosa e in ognuno, e nel fatto che, se semplicemente lasciamo correre, le cose funzioneranno esattamente secondo l'Ordine Divino.

Ora, io non sto consigliando di mettersi seduti e non fare assolutamente niente perché "se ne occuperà l'Universo". Ciò di cui sto parlando è un lasciarsi andare attivo. Sembra un paradosso? Forse sì, forse no. Alcuni anni fa ho frequentato un corso per Funamboli. Un week-end facemmo esercizi che avevano lo scopo di penetrare a fondo le paure e di imparare a fidarci gli uni degli altri. Il primo esercizio richiedeva che io chiudessi gli occhi e mi lasciassi cadere all'indietro, fidandomi del fatto che la persona dietro di me mi avrebbe afferrato per non lasciarmi cadere. Queste persone attorno a me erano "estranei" che partecipavano come me al corso. Credetemi, non sempre era facile chiudere gli occhi e sentirsi tranquilli del fatto che ci sarebbe stato qualcuno pronto ad afferrare chi si lasciava cadere..... Ecco il lasciarsi andare attivo. Chiudi gli occhi, ti fidi, ti lasci cadere, ti lasci andare. Un'altra parte di quella lezione comprendeva il camminare sul filo..... quel genere di cose che si fanno neiLa cosa strana di tutto questo è che io ero saldamente legata a una "fune di sicurezza".... In modo che, anche se avessi mancato il trapezio, non sarei caduta giù. Eppure la mia mente era pietrificata al pensiero di lasciarmi andare, non volevo affidarmi a me stessa per fare il salto verso l'obiettivo, e non volevo neanche fidarmi della fune di sicurezza legata alla mia vita. Infine il lasciarsi andare attivo arrivò, strinsi i denti e saltai.....

Nella "vita reale" può darsi che non vediamo la nostra fune di sicurezza, ma c'è sempre. L'Universo è sempre pronto ad afferrarci mentre cadiamo. E a volte pensiamo che stiamo cadendo (sbagliando), quando in realtà stiamo soltanto cambiando posizione. Forse ci troviamo in un matrimonio infelice (fallito), e la decisione di divorziare non è altro che il passaporto per una esistenza più appagata e più sana. Forse siamo scontenti del nostro lavoro, e non vediamo arrivare la promozione che volevamo, oppure veniamo licenziati, e la fune di sicurezza è che c'è un lavoro migliore che ci sta aspettando proprio dietro l'angolo.

Quando ci ritroviamo a nuotare controcorrente, o quando ci sembra che ogni cosa stia andando per il verso storto, è necessario che ci fermiamo e ci domandiamo cosa realmente sta succedendo. Siamo lì in piedi sulla corda tesa, rifiutandoci di fidarci e di lasciarci andare. Forse la paura del futuro è tanto potente che ci impedisce di fidarci del fatto che qualcosa di meglio ci sta aspettando dietro l'angolo, se solo riusciamo a fare il primo passo. Può darsi che siamo volti nella direzione sbagliata, e che l'Universo stia provando a "raddrizzarci" mandandoci ogni genere di sfida.....

Quello che dobbiamo fare è dare la giusta attenzione ai segnali che compaiono nella nostra vita. Ce ne sono sempre..... Se qualcosa diventa una lotta, c'è un messaggio..... Forse dobbiamo trattare diversamente la situazione, magari ci troviamo nel posto sbagliato al momento sbagliato, o anche al posto giusto ma nel momento sbagliato.... Forse dobbiamo cambiare direzione..... Una lotta, qualunque sfida, arrivano sempre insieme a un dono - un messaggio, una lezione, una benedizione.

Lasciar(si) andare significa avere fiducia che il processo della vita è sempre in equilibrio e che qualunque sia il risultato, sarà per il meglio. Il lasciarsi andare attivo significa seguire la propria saggezza (o intuizione) interiore, e fare quello che si sente giusto, con la fiducia che qualunque azione si intraprenda ci porterà ad una soluzione...... quale che possa essere.

di Marie T. Russell
traduzione di Teresa Sassani

Traduzione di "Bashing Down Walls"
pubblicato in www.innerself.com.


Libro raccomandato (English):

The Door of Everything
by Ruby Nelson.

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